EMO-terapia
Perentoria decisione di aggrapparsi alla vita e liberarsi della condizione EMO-statica. Tale terapia prende anche il nome di Straight Edge (o sXe): viene introdotta nei primi anni ‘80 da Ian McKaye, membro del gruppo hardcore punk “Minor Threat”. Pur nascendo in un contesto punk, lo sXe è contrario alla visione dell’esistenza nichilista e autodistruttiva, ma promuove uno stile di vita che prevede l’assenza di alcool, tabacco, droghe e sesso occasionale. Nelle sue forme più radicali prevede anche il vegetarianismo e il veganismo.
Si insiste sul rifiuto di tutto ciò che può essere considerato veleno materiale e psichico imposto dalla società capitalista (mass media, medicine, ecc.) alla ricerca di quello che va oltre l’apparenza e che può dare, non solo un gusto e uno spessore diverso alla vita, ma anche un reale equilibrio, fondamentale per contrastare le EMO-tossine.
Gli Straight Edge sono simboleggiati da una “X“, solitamente tatuata sulle mani o su altre parti del corpo: la X sulle mani veniva impressa nei locali ai minorenni, per indicare che loro non erano autorizzati a consumare alcolici. Tale ideologia viene attualmente promossa da diversi gruppo Youth Crew, Hardcore Punk, Skate Punk, New York Hardcore e Metalcore.
Come spesso accade per i movimenti anticonvenzionali, però, anche lo sXe rischia di essere considerato alla stregua di un fenomeno di moda, riducendosi ad un semplice fatto estetico, soprattutto tra i teenager.
emoterapìa s. f. [comp. di emo- e terapia]. – In medicina, l’introduzione per via parenterale di sangue umano (o di sue parti) a scopo terapeutico, sia per rifornire un organismo anemico o dissanguato (trasfusione), sia per attuare un’immunizzazione passiva, sia per supplire a un deficit di costituenti plasmatici (proteine, elementi corpuscolati, fattori della coagulazione).

Lascia una Risposta