EMO-stasi(2)

Stato depressivo dell’EMO-pide. Causato da una lunga esposizioni a massicce dosi di EMO-tossine.
Caratterizzato da passività, distacco dalla realtà, rifiuto della vita, della condivisione, dei rapporti sociali. Costellato da lacrime e da comportamenti aggressivo-compulsivi contro sè stessi: i tagli sulle braccia sono considerati una pratica comune tra gli EMO-kids, che non sanno come dissipare il loro dolore se non facendosi ancora più male. Tale autolesionismo si rivela una valvola di sfogo che infonde, anche se solo in modo transitorio, un piacevole senso di liberazione e tranquillità.
I casi più gravi e radicati di EMO-stasi si concludono spesso in episodi di E MO-rte ricercata: un’egoistica fuga dalla vita pare l’unica via di fuga da un mondo che non si è mai dimostrato disposto ad adattarsi alla fragilità EMO-tiva.
La crisi EMO-statica può essere curata con una terapia di EMO-linfa e lunghe sedute di EMO-trasfusioni.

emòstasi (o emostàsi; anche emostasìa) s. f. – Nel linguaggio medico, l’arresto di una emorragia, che si può verificare spontaneamente col meccanismo della coagulazione, quando siano interessati piccoli vasi, o può essere provocata ad arte, applicando pinze e lacci emostatici nel corso di interventi operatorî o come provvedimento d’emergenza in caso di incidenti.

~ di tuttiodianocarlo su Marzo 24, 2008.

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