EMO-teca(2)

Raccolta di musica “hardcore emo“. L’origine del genere EMO è fatta risalire al 1985, quando, a Washington D.C., due musicisti hardcore, Ian MacKaye e Guy Picciotto, danno il via ad un’estate di vera e propria rivoluzione musicale (”Revolution Summer”) affidandosi alla sperimentazione e all’innovazione in campo sonoro. Il nuovo sound, rappresentato specialmente dagli Embrace e dai Rites of Spring, influenza moltissimi gruppi, stanchi della violenza musicale del puro hardcore. A partire dal 1994, però, profonde correnti post-punk e grunge vanno a contaminare il vero stile EMO che comincia ad essere definito anche come “melodic hardcore punk“.
Ultimamente il termine va a racchiudere una tale quantità di band da non essere più in grado di identificare uno stile specifico. E’ andato sempre più allontanandosi dal significato iniziale, influenzato dal pop punk e dall’alternative rock. Così vengono riconosciuti come EMO gruppi quali 30 Seconds to Mars, My Chemical Romance, Panic! at the Disco, Fall Out Boys e Tokio Hotel, che con l’EMO-core delle origini hanno ben poco a che spartire.
E’ importante che le EMO-teche siano riccamente fornite, in modo da garantire all’EMO-kid tutta l’EMO-zione, la commozione e l’EMO-linfa di cui ha bisogno e che ricerca fortemente proprio nella musica.

emotèca s. f. [comp. di emo- e -teca]. – Armadio frigorifero dove si conserva il sangue umano per le trasfusioni; per estens., il reparto di una clinica o di un ospedale adibito ai servizî trasfusionali.

~ di tuttiodianocarlo su Marzo 6, 2008.

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