la gente pensa k si diventa emo xk si h paura del mondo k ci circonda, invece gli emo nn hanno paura di ammettere di essere loro stessi fino alla fine! e nn è vero k si rifugiano sotti i capelli lunghi o in angoli bui…invece esprimono il loro punto di vista sul mondo k spesso è vero, xk la vita è una e nn si può vivere fingendo di esserte felici come fa certa gente, xk un emo è se stesso e niente altro…
Sono abbastanza d’accordo con te. Sicuramente l’”essere emo” ha una forte valenza comunicativa di vera e propria espressione di sé stessi e del modo in cui si vede la vita. Non credo sia una via di fuga verso gli angoli bui. Ciò che mi dispiace è che diventi “moda”, diventi “stereotipo” minando così il senso del messaggio emo.
Ciò su cui rifletto a volte è, ma nessun emo si è mai chiesto se questo è davvero l’approccio giusto alla vita? Come si fa a contrastare il dolore o il disgusto con nuovo dolore e disgusto?
la gente pensa k si diventa emo xk si h paura del mondo k ci circonda, invece gli emo nn hanno paura di ammettere di essere loro stessi fino alla fine! e nn è vero k si rifugiano sotti i capelli lunghi o in angoli bui…invece esprimono il loro punto di vista sul mondo k spesso è vero, xk la vita è una e nn si può vivere fingendo di esserte felici come fa certa gente, xk un emo è se stesso e niente altro…
by eddy-delirio@hotmail.it
Sono abbastanza d’accordo con te. Sicuramente l’”essere emo” ha una forte valenza comunicativa di vera e propria espressione di sé stessi e del modo in cui si vede la vita. Non credo sia una via di fuga verso gli angoli bui. Ciò che mi dispiace è che diventi “moda”, diventi “stereotipo” minando così il senso del messaggio emo.
Ciò su cui rifletto a volte è, ma nessun emo si è mai chiesto se questo è davvero l’approccio giusto alla vita? Come si fa a contrastare il dolore o il disgusto con nuovo dolore e disgusto?