EMO-zione(2)
O EMO-azione. L’azione EMO si rivela principalmente a livello interiore: la forte EMO-tività lascia l’EMO-pide nudo e indifeso di fronte ad un mondo di crudeli e mutanti apparenze, che confondono la sua anima fragile con sensazioni contrastanti ed estreme. Il contatto con la gioia pura può rivelarsi EMO-lliente, ma l’esposizione prolungata all’EMO-tossina, che accompagna la depressione profonda, può portare a stati irreversibili di EMO-stasi e ad una conseguente E MO-rte, che può essere contrastata solo con dosi massiccie di EMO-linfa.
Tale fragilità spinge gli EMO-kids più esposti a creare forti e solide barriere che li possano proteggere dagli attacchi esterni, dai quali si sentono costantemente bersagliati. Si impegnano a mantenere distacco e freddezza, mostrandosi disinteressati e impassibili. Questo allontana parzialmente il turbamento, ma incrementa il disagio interiore e porta sotto zero l’EMO-metro dell’anima.

emozióne s. f. [dal fr. émotion, der. di émouvoir “mettere in movimento” sul modello dell'ant. motion]. – Impressione viva, turbamento, eccitazione: l’e. della vincita, di quell’inatteso incontro; le e. del viaggio; andare in cerca di nuove e.; essere in preda all’e., a un’intensa e.; essere preso, essere sopraffatto dall’e.; la forte e. gli impediva di parlare. In psicologia, il termine indica genericamente una reazione complessa di cui entrano a far parte variazioni fisiologiche a partire da uno stato omeostatico di base ed esperienze soggettive variamente definibili (sentimenti), solitamente accompagnata da comportamenti mimici.
~ di tuttiodianocarlo su Marzo 1, 2008.
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Tag: barriere, depressione, disagio, fragilità, gioia, sensazioni

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